Attività interattive per l’educazione stradale nella scuola primaria

Attività interattive per l’educazione stradale nella scuola primaria è il titolo del mio progetto formativo costituito da una collana di learning objects di verifica e valutazione  sul tema dell’Educazione stradale; esso  rientra nella tipologia di progetti formativi-educativi con contenuti disegnati per l’apprendimento formale.

Il target cui si rivolge il progetto è costituito da alunni degli ultimi due anni della scuola primaria (età 9-10 anni), età molto recettiva alle stimolazioni esterne, durante la quale aumenta in modo progressivo la propria partecipazione autonoma alla vita nella società e quindi al  traffico (sia a piedi che in bicicletta), pertanto momento idoneo per acquisire gli strumenti di conoscenza necessari per comprendere le fondamentali regole di comportamento sancite dal codice della strada, sia come pedone che come ciclista e futuro automobilista..

Il lavoro tende ad incentivare e a stimolare gli alunni durante lo svolgimento delle prove di verifica e valutazione, mantenendo viva la loro l’attenzione dall’inizio alla fine. Gli esercizi interattivi, da me realizzati vengono erogati agli alunni nell’aula laboratoriale,  quest’ultima induce gli allievi a lavorare con una certa  libertà,  capacità relazionali  e apprendimento autonomo. Le attività svolte devono indurre gli stessi  ad acquisire comportamenti corretti come pedoni, come ciclisti e come futuri automobilisti, dunque devono essere  capaci  di attirare l’attenzione, l’interesse e stimolare la motivazione di questi ultimi. L’aula laboratoriale è costituita da venti computers e una lavagna interattiva multimediale, la LIM. Anche  gli alunni delle singole classi sono circa venti, per cui(quando ad esempio il laboratorio ospiterà le classi quarta e quinta contemporaneamente)  potranno lavorare disponendosi in piccoli gruppi eterogenei, perché gli alunni siano  indotti  anche a migliorare  le capacità relazionali,inducendoli  all’aiuto reciproco, all’autocontrollo, al rispetto dell’altro. In alcuni casi  l’insegnante potrà  chiamare alcuni alunni ad interagire con la LIM, per farli esercitare, con il cruciverba, o con l’esercizio di riempimento, e così via. Altre volte, invece sarà condotta in aula laboratoriale  la singola classe e ciascun alunno dovrà risolvere autonomamente  gli esercizi, per poter stabilire  se realmente tutti hanno acquisito gli obiettivi programmati, o se sarà necessario attivare programmi individualizzati.

L’unità didattica e i singoli esercizi sono fruibili sia in modalità offline sia in modalità on line, nel primo caso basta installare il programma di hot potatoes, con cui sono stati generati gli esercizii, e salvare la cartella zippata sui vari computers presenti nel laboratorio, o anche salvare la stessa su supporti di memoria esterni, come la pendrive, i cd, dvd, e così via,  nel secondo caso basta collegarsi a  www.percorsimediali.it/mariarosadefalco/ e accedere alle varie  attività, non soltanto da parte di alunni, ma anche da parte di altri docenti.

In questo modo sarà  possibile, anche  condividere il materiale didattico con colleghi, che come me sono alla ricerca di innovazioni didattiche, il procedimento è sempre lo stesso, installare il software di hot potatoes, salvare la cartella  compressa, aprire il file della pagina web. Gli esercizi interattivi  da me realizzati sono stati sperimentati durante il laboratorio di educazione stradale e si sono rivelati un valido aiuto, ottenendo risultati soddisfacenti, sia da parte degli  gli alunni, sia da parte dei docenti. I primi infatti hanno studiato, impegnandosi assiduamente, perché le attività interattive hanno dato la possibilità di mettersi in gioco e di rivedere  le competenze acquisite, senza ansia, mantenendo un’attenzione costante in tutti gli esercizi i docenti, invece hanno finalmente ottenuto i risultati tanto sperati.

 

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Perchè adoperare Hot Potatoes per generare i miei esercizi.

 

Tra i vari software presenti in rete posso affermare che quello più utile al raggiungimento dell’obiettivo che mi sono prefissata, è senza ombra di dubbio “HOT POTATOES”.

Il mio obiettivo è quello di creare semplici esercizi interattivi, da adoperare nei laboratori di educazione stradale. Tali esercizi,  hanno un duplice scopo aiutano i docenti a verificare il grado di apprendimento raggiunto dall’alunno e se è il caso gli consentono di poterli recuperare con percorsi  individualizzati, e allo stesso tempo consentono agli alunni di autovalutarsi per essere sempre al passo con i compagni di classe. Detti esercizi, possono essere svolti sia all’inizio del percorso, per poter capire il livello di partenza, sia alla fine per stabilire le competenze acquisite, ma possono essere svolte anche durante la formazione,per aiutare il docente nella scelta degli argomenti da affrontare di volta in volta, perché la programmazione laboratoriale  deve essere flessibile e adeguata ai bisogni formativi degli alunni.

Il software “HOT POTATOES” è gratis ed è  facile da  usare.

La prima cosa da fare  è quella di collegarsi alla pagina http://web.uvic.ca/hrd/halfbaked/ e cliccare sul downloads in esso troviamo  l’ultima versione di Hot Potatoes 6.3 installer; una volta installato sul proprio PC il programma si apre semplicemente pigiando l’icona di collegamento che compare automaticamente  sul desktop.

Una volta aperto il programma compare la seguente videata iniziale

da cui possiamo scegliere quale applicazione aprire tra le cinque proposte:

  •  JCloze che ci consente di creare  esercizi di riempimento;
  • JQuiz, con il quale é possibile  creare questionari sia a risposta  breve, vero o falso o multiple;
  • JCross ci da la possibilità di creare  i cruciverba;
  • JMix, ci fa comporre  gli esercizi di ricostruzione di frasi;
  • JMatch ci aiuta a costruire esercizi di abbinamento e riordino.

 Inoltre, vi è una sesta applicazione, The Masher che può essere  utile per creare unità didattiche complete con un’unica semplice operazione, ma la sua applicazione richiede l’acquisto della licenza d’uso, se si vuole adoperare in modalità più sofisticata.

Nella versione freeware Masher consente di creare mini-unità didattiche con un massimo di tre esercizi.

Hot potatoes ha  tre principali obiettivi :

· Acquisire le abilità per l’uso di strumenti informatici per il rinforzo degli apprendimenti e per l’autovalutazione degli alunni;

· Acquisire le abilità per l’uso di strumenti informatici per la valutazione oggettiva, facilmente personalizzabile e aggiornabile ;

· Acquisire l’abilità di archiviare e confrontare  i risultati ottenuti dagli allievi.

 Esso rappresenta un valido strumento per creare i propri esercizi “elettronici”.

Gli esercizi in questione essere preparati dal docente e risolti dagli alunni o anche creati,o modificati  dagli alunni stessi, in base alle proprie difficoltà.

A differenza dei materiali didattici preconfezionati, è un prodotto  creato personalmente , pertanto ha il vantaggio di essere costruiti per rispondere alle esigenze degli alunni, quindi possono essere modificati a loro piacimento in qualsiasi momento. Il programma, di facile uso è flessibile (consente di personalizzare quasi tutti gli elementi delle pagine generate, dal modo in cui gli esercizi funzionano al formato delle pagine Web), permette di utilizzare i materiali didattici costruiti in ambito locale, oltre che su Internet.  Può essere  gratuito se utilizzato ai fini didattici. Il programma non richiede nessuna conoscenza pregressa di HTML o di JavaScript, utilizzato negli esercizi per l’interattività. La procedura per poter realizzare la creazione degli esercizi, implica  passi fondamentali semplici e uguali per ciascuno dei cinque programmi:

 Inserire il titolo dell’esercizio e tutte  le informazioni (domande, risposte, definizioni, brani, e così via) salvare il file, poi possiamo personalizzare la configurazione, modificando l’aspetto, inserendo uno sfondo, scegliendo un formato per il  testo e per il titolo,il timer  ecc. Inoltre è possibile inserire :un sottotitolo in cui vengono espletate  delle istruzioni per svolgere le attività  ; un giudizio e un relativo  punteggio; dei pulsanti come “Aiuto”, “Mostra una domanda per volta”,“Controlla la risposta ”, “Ok” ,”Inserisci la risposta”, inoltre possiamo inserire delle immagini, oppure dei file audio, e così via. Fatto ciò non ci rimane altro che salvare i file dati cliccando sul menù FILE, creare la pagina web e visualizzare l’esercizio . Il file dati deve essere salvato nella stessa cartella in cui si salva la pagina web che andremo a creare insieme a  tutti i file audio, immagini o testo che abbiamo inserito nell’esercizio, onde evitare il cattivo funzionamento dello stesso.

Gli esercizi creati si potranno poi inviare al proprio sito Web oppure utilizzarle sul computer locale. Tutti gli esercizi creati possono essere configurati e personalizzati a proprio piacere e adattati alle reali esigenze degli alunni.

Il  docente che intende registrarsi al sito lo potrà fare tranquillamente con la registrazione anche dei suoi alunni, in modo da poterne controllare i risultati anche da casa.

 

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Giocando apprendo le regole per circolare sicuro per strada

Il prodotto multimediale da me realizzato è costituito una collana di learning object creato col programma “Hot potatoes” e precisamente un’unità didattica realizzata con The  Mascher. Quest’ultimo consente di comporre un indice che raggruppa e mette in ordine gli esercizi, in questo caso tre, dando la possibilità al bambino di accedere all’esercizio successivo o precedente semplicemente cliccando sulle freccine corrispondenti.L’unità didattica in questione si intitola “Giocando apprendo le regole per circolare sicuro per strada ” ,tratta il tema dell’educazione stradale ed è rivolta  ad alunni di quarta e quinta classe della scuola primaria. Essa  ha lo scopo di essere complementare  ai tradizionali test di valutazione usati dai docenti in ambito laboratoriale, per poter valutare l’esito di un percorso di apprendimento e al contempo  consente al bambino di autovalutarsi durante tutto il percorso formativo. Il carattere utilizzato nell’esercizio è abbastanza grande perché è opportuno curare la leggibilità del testo, in quanto l’alunno deve essere messo in condizione di fruire del prodotto in maniera ottimale. Lo stile del linguaggio è diretto e semplice in modo tale che sia interpretato dal bambino senza troppe difficoltà.

Il bambino attraverso la seguente unità didattica è indotto ad acquisire e/o a consolidare e a verificare, attraverso il gioco, le regole del codice della strada e i comportamenti corretti come pedone e come ciclista, nonché come futuro automobilista.L’unità didattica è costituita da tre esercizi,il primo creato con jcross e si intitola la strada e le sue regole; il secondo con jquiz e: Le regole del buon pedone il; il terzo il buon ciclista. Detti esercizi si presentano  con una grafica molto semplice  ed hanno  anche uno stimolo visivo dal momento che alcuni termini sono espressi anche da immagini in supporto a quanto afferma Cardona: “I vantaggi di questa tecnica risiedono nella possibilità di utilizzare sia il codice visivo-grafemo sia quello visivo –figurativo. Essa permette quindi una presentazione completa delle caratteristiche lessicali dell’item creando presupposti per un ricordo stabile nella memoria semantica. Inoltre per comprovare la possibilità di inserire un determinato lemma all’interno delle caselle (competenza grafemica), il discente è portato ad articolare attivamente o in modo subvocalico l’item sia a livello dell’articolazione primaria (ossia a livello di fonemi) che secondaria (ossia sillabico). Questo può favorire ai primi livelli di apprendimento lo sviluppo delle competenze fonologiche legata ai processi della memoria di lavoro” (Cardona M., 2001 p.143).

L’unità didattica in questione  ha un duplice scopo:sono complementari al processo valutativo e consentono all’alunno di poter raggiungere gli obiettivi stilati dal docente. Essi infatti, consentono al docente di valutare se l’apprendimento è avvenuto e in quale misura e soprattutto permettono all’alunno di autovalutarsi e di esercitarsi, specialmente sugli argomenti non chiari, per restare al passo col gruppo classe,attraverso percorsi mirati e individualizzati volti a far raggiungere gli obiettivi del gruppo.

L’unità Didattica in questione ha come obiettivi formativi:

1 Responsabilizzare il bambino nei confronti delle norme che regolano la vita sociale;

2 Promuovere la conoscenza e il rispetto delle norme fondamentali che regolano la sicurezza stradale, come pedone, come ciclista, come futuro automobilista;

3 Riconoscere la forma, i colori e l’importanza dei vari segnali stradali;

4 Saper accedere ad un url predefinito;

5 Sapersi muovere fra le pagine web seguendo le indicazioni date, saper ritornare alla pagina iniziale.

 Per eseguire l’unità didattica salva la cartella compressa ed apri il file di indice:

Unità didattica giocando apprendo le regole per circolare sicuro per strada

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La strada e le sue regole

Nello specifico Il primo  esercizio interattivo,si intitola” La strada e le sue regole” tratta il tema dell’educazione stradale ed è rivolto  ad alunni di quarta e quinta classe della scuola primaria, ha come finalità la verifica e valutazione dei seguenti obiettivi.

Obiettivi generali:

  • Acquisire conoscenze specifiche sugli elementi della strada , sui suoi utenti e della relativa segnaletica.
  • Norme e regole del codice della strada, tipologie di strade con i suoi utenti e la segnaletica stradale;
  •  uso del computer: giochi e quiz

Obiettivi specifici di apprendimento:

  •       Saper riconoscere e utilizzare le varie parti della strada:
  •      Il marciapiede
  •      La carreggiata
  •      La corsia
  •       Le strisce pedonali
  •       La banchina
  •      La pista ciclabile
  •     I segnali stradali: Indicazione,obbligo,pericolo e precedenza.
  •     Saper usare il computer per risolvere un cruciverba

L’esercizio  è stato realizzato con Jcross del software hot potatoes  ed è rivolto ad alunni di quarta/quinta classe della scuola primaria ed ha l’obiettivo di insegnare loro, l’uso e l’importanza dei segnali stradali, le varie parti di una strada , il loro utilizzo e a quali utenti è riservata. I  bambini in questa fascia d’età sono attratti dal gioco e vedono nel cruciverba uno stimolo, pertanto saranno indotti a studiare per rispondere correttamente.

L’esercizio in questione è stato realizzato con Joi cross perché l’unità didattica in questione è ricca di nozioni che il bambino deve memorizzare. Joi cross induce il  bambino ad associare le definizioni a un’ immagine data o a termini specifici, consentendogli di acquisire un linguaggio corretto e pertinente che gli consenta di risolvere il cruciverba nel tempo stabilito, ossia 30 minuti, anche per evitare che i bambini si distraggano o perdano tempo .Il cruciverba realizzato è costituito da ventidue  definizioni disposte in verticale o in orizzontale. Ad ogni numero corrisponde una definizione, quando il bambino clicca sul numero apparirà uno spazio bianco (gap)  in cui il bambino dovrà inserire il termine che corrisponde alla definizione, poi cliccando sul pulsante “Inserisci risposta”, la risposta si collocherà automaticamente al suo posto. Se il bambino dovesse avere difficoltà nel trovare una risposta può sempre pigiare il pulsante “Aiuto” che gli suggerisce le lettere del termine una per volta. Alla fine il bambino premendo il tasto”controlla la tua risposta” può verificare se ha dato tutte definizioni esatte, altrimenti potrà ripetere l’esercizio .Il cruciverba si presenta con una grafica molto semplice ha anche uno stimolo visivo dal momento che alcuni termini sono espressi anche da immagini ,inoltre è correlato da file di testo che gli rammentano i segnali stradali.

Inoltre con questo tipo di esercizio gli alunni, a seconda delle proprie capacità e del grado di apprendimento raggiunto, potranno lavorare da soli o a coppia; quelli più intraprendenti e autonomi lavoreranno singolarmente, pertanto avranno sia le definizioni orizzontali che verticali. Gli alunni più lenti, invece  lavoreranno a coppie o con una griglia parzialmente completata. Nello schema dello studente A saranno presenti le parole (per esempio solo quelle in orizzontale) assenti nello schema dello studente B e viceversa. Lo studente A inoltre riceverà le definizioni relative alle parole presenti nel proprio schema: dovrà leggerle una alla volta al compagno e fornire la soluzione nel caso in cui questi non riesca a completare la griglia. L’attività induce in genere un’interdipendenza positiva stimolando l’intelligenza interpersonale e coinvolgendo anche gli studenti che dimostrano poco interesse  ad essere attivi e collaborativi e chi risponderà esattamente a tutte le definizioni, per premio ascolterà una simpatica canzoncina. Il bello di quest’esercizio è che se qualche definizione può risultare troppo difficile o non comprensibile può essere sostituita in classe in ogni momento. Inoltre può essere uno stimolo iniziale e poi gli alunni stessi possono ampliare i contenuti cercando di associare le parole giuste alle definizioni idonee. Solo in questo modo l’alunno si sentirà parte attiva del suo processo di apprendimento e manterrà l’attenzione costante.

Per esguire l’esercizio salva la cartella compressa

Joi Cross1 De Falco Maria Rosa

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Il pedone e la strada

Il secondo esercizio interattivo si intitola “Il pedone e la strada”, tratta il tema dell’educazione stradale ed è  rivolto ad alunni di quarta e quinta classe della scuola primaria;è un quiz costituito da 16 risposte multiple che vertono sulle regole di comportamento che deve adottare il pedone in quanto utente della strada. Questo tipo di test rientra nella tipologia di prova ”Strutturata” in quanto ha lo stimolo chiuso e la riposta chiusa, quest’ultima è già definita ma è inserita tra altre due risposte quasi simili definite “Distrattori”. Il seguente esercizio è stato  realizzato con JQuiz, perché questo programma consente all’alunno un feedback immediato, infatti ad ogni risposta esatta corrisponde un bravissimo,mentre  ho associato una piccola spiegazione ad ogni risposta sbagliata,talvolta arricchita  anche con l’uso di immagini appropriate, per consentire all’alunno di poter rielaborare immediatamente l’errore. Questo tipo di prova è complementare ad una prova oggettiva di valutazione. Si tratta di un feedback sia per l’alunno che per l’insegnante in quanto consente ai primi di capire le proprie lacune, ai secondi, invece, di percepire meglio le difficoltà incontrate dagli allievi nel percorso di apprendimento al fine di disegnare eventuali percorsi individualizzati atti al  raggiungimento delle seguenti finalità:

 Obiettivi formativi:

  • Acquisire  le norme di comportamento da adottore sulla strada,come pedone.
  • Conoscere le regole di circolazione e di attraversamento pedonale.
  • Riconoscere e rispettare la segnaletica stradale.
  • Acquisire  le norme di comportamento da adottore sulla strada,in quanto suo  utente

Obiettivi specifici.

  • Le regole di circolazione del pedone ;
  • Le regole dell’attraversamento pedonale;
  • I diritti/doveri del pedone,
  • La segnaletica stradale,
  • Evitare i giochi per strada,
  • Uso del computer: giochi e quiz sul pedone.

L’esercizio in questione  consente al docente di verificare se l’alunno sa applicare le varie regole di circolazione come pedone e se conosce i segnali stradali come utente della strada, ma allo stesso tempo consente al bambino di autovalutarsi, ripetendo l’esercizio anche da casa per misurare il suo grado di apprendimento. Il docente inoltre a sua volta attraverso questo tipo di esercitazioni riesce a capire le difficoltà dei suoi allievi e può colmare le loro eventuali lacune.

L’esercizio è costituito da un linguaggio molto semplice e chiaro, l’alunno nello svolgimento dell’esercizio può scegliere se leggere una domanda per volta o tutte insieme, semplicemente pigiando il pulsante “Mostra tutte le risposte” o al contrario “Una domanda per volta”,   i quesiti sono brevi e indipendenti l’uno dall’altro, sono presenti i distrattori che assomigliano alla risposta esatta,inoltre sono presenti elementi multimediali (immagini, file audio) per cui i bambini  saranno stimolati a mantenere un’ attenzione costante, dalla prima all’ultima domanda. Questo esercizio può essere svolto singolarmente, a coppia o per piccoli gruppi, quindi i ragazzi potranno anche collaborare e impareranno a dare il meglio per poter eseguire il test ed avere il punteggio massimo;perché chi risponde esattamente a tutte le risposte, entro il tempo stabilito (30 minuti) sarà premiato ascoltando una simpatica canzoncina. Per cui  quando loro si renderanno conto di aver sbagliato, saranno spinti dal desiderio di migliorare.

Per eseguire l’esercizio salva la cartella compressa

 Il pedone e la strada.corsista De Falco Maria Rosa

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Le regole del buon ciclista

Il terzo esercizio interattivo dal titolo “le regole del buon ciclista”   tratta il tema dell’educazione stradale, è rivolto ad alunni di quarta e quinta classe della scuola primaria ed  ha per finalità la valutazione dei seguenti obiettivi

Obiettivi Generali:

  •        Conoscere la bicicletta, il suo uso e la sua manutenzione,
  •        Acquisire comportamenti corretti come ciclista, sulla strada
  •        Riconoscere l’utilità e l’importanza dei segnali stradali

Obiettivi specifici di apprendimento:

  • Controllare lo stato della propria bici e curarne la manutenzione: Le ruote, i freni, le luci, il campanello.
  • Riconoscere e rispettare i segnali stradali  relativi al percorso in bicicletta.
  • Acquisire comportamenti corretti come ciclista.
  • L’attraversamento in bicicletta.
  • le piste ciclabili,
  • il comportamento del ciclista sulla strada;
  • uso del computer: esercizi di riempimento sul ciclista

L’esercizio dal titolo “le regole del buon ciclista” è stato generato col programma Jcloze ed è un esercizio di riempimento. E’ un testo che verte sulle regole da adottare in strada come ciclista, in esso  sono stati creati alcuni “gap”  o spazi vuoti in cui devono essere inserite le parole mancanti , che corrispondono ai termini da inserire nell’esercizio e che sono riportati in cima in ordine alfabetico. Il tasto “Aiuto”  consente all’alunno  di ottenere la prima lettere della parola nel caso in cui incontrasse qualche difficoltà, premendo, poi, sul pulsante che contiene “?” il bambino ottiene un indizio inerente l’oggetto in questione. Questo tipo di esercizio consente al bambino di capire se ha appreso le regole relative all’argomento inerente a quest’unità didattica. Questo tipo di esercizio richiede al  bambino di riempire tutti gli spazi vuoti, talvolta aiutato anche dall’uso di immagini o gif animate .Appena  ultimato il lavoro di riempimento può premere il pulsante “controlla risposta” che gli permetterà di verificare se le risposte date sono esatte oppure no. Se il bambino ha commesso qualche errore, ha la possibilità di rimediare, finchè non scade il tempo,(30 minuti) altrimenti deve ricominciare da capo. L’alunno che riempirà tutti gli spazi in modo appropriato e nel tempo stabilito sarà premiato  vedendo  un bel video,molto divertente  sull’educazione stradale. L’alunno  in questo modo, si sente stimolato e curioso e si mostrerà più attento, perché sa che può dare il meglio di sé, nel contempo si potrà rendere conto delle cose che gli risultano difficili e quindi avrà uno stimolo per studiare in modo più approfondito. Il docente, da parte sua si renderà conto chi , dove e perché ha incontrato difficoltà ed avrà cura di cercare percorsi alternativi al raggiungimento degli obiettivi programmati.

Per vedere ed utilizzare l’esercizio salva la  seguente cartella complressa

 il buon ciclista corsista De Falco Maria Rosa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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